E-commerce: quattro regole per il successo

Il mercato dello shopping online italiano è in forte crescita: rispetto al 2016, infatti, nel 2017 oltre il 17% in più delle persone in Italia hanno acquistato su siti e-commerce. Creare e mantenere un e-commerce, tuttavia, può rivelarsi dispendioso o sembrare un investimento senza ritorno: è fondamentale, infatti, seguire e ottimizzare il proprio sito web seguendo alcune regole fondamentali.

 

Abbiamo raggruppato i quattro punti fondamentali da tenere presenti prima, durante e dopo la realizzazione di un sito di shopping online, per fare in modo che diventi un e-commerce di successo. 

 

1. Velocità

È stato calcolato che per ogni secondo di caricamento della pagina, il tasso di abbandono dell’utente aumenta del 7%; in versione mobile, Google ha stimato che l’abbandono del sito web aumenta fino al 53% quando si superano i 3 secondi di caricamento della pagina.

Per questo motivo la velocità è fondamentale quando si ha a che fare con un e-commerce.

Le problematiche legate al caricamento e alla velocità di una pagina web possono dipendere da molteplici fattori, come ad esempio la scelta dell’hosting, oppure dalla tecnologia usata o semplicemente dall’ottimizzazione delle immagini.

Per controllare la velocità del nostro e-commerce, è disponibile un servizio di Google che offre la valutazione delle prestazioni del sito web, in grado di offrirci i primi spunti e suggerimenti di miglioramento.

2. Presentazione

Anche l’occhio vuole la sua parte.

Prima di tutto, foto e testi dei prodotti esposti nell’e-commerce devono essere coordinati e coerenti e la descrizione del prodotto deve dare solo le informazioni essenziali. Uno sfondo diverso per ogni scatto, per esempio, creerà confusione nell’utente che vuole effettuare un acquisto.

In secondo luogo, è bene ricordare che in un negozio fisico il cliente si orienta grazie agli scaffali o ai nomi delle corsie; in un “supermercato online” dove lo spazio è appiattito nelle 2 dimensioni, una buona organizzazione diventa indispensabile: divisione dei prodotti in categorie, ricerca, filtro per tag e breadcrumbs sono fondamentali per non lasciare l’utente spaesato e senza possibilità di trovare il prodotto che cerca.

Infine, ma non meno importante, l’esperienza dell’utente deve essere calibrata sul prodotto che si sta vendendo: lo studio preliminare del target di riferimento aiuterà a trovare il linguaggio giusto per interloquire con il proprio cliente. Una villa al mare non è l’appartamento nella periferia di Milano, ed è necessario saper rivolgersi alla persona giusta per riuscire nell’obiettivo finale della vendita.

 

3. Monitoraggio

I cambiamenti e i miglioramenti dell’e-commerce devono sempre essere basati sui dati concreti. Lo strumento più utilizzato per monitorare il proprio sito web è Google Analytics, un tool semplice e completamente gratuito.

Un primo studio dei dati può essere basato sul percorso che compie l’utente nella sua conversione da visitatore a cliente, per capire se e come sia possibile migliorare il nostro CPA (Cost per Acquisition).

Un’altra metodologia efficace è quella dell’AB test o slip-run testing: si tratta di un test a campione per verificare il comportamento degli utenti che navigano sul nostro sito web, ad esempio modificando per periodi mirati un contenuto grafico e valutando, di volta in volta, quello che ha ottenuto più risultati positivi.

 

4. Acquisizione

L’acquisizione clienti è prima di tutto un lavoro di marketing: dall’analisi delle parole chiavi da usare per il SEO, fino allo studio della promozione del prodotto attraverso campagne pubblicitarie online.

Le campagne pubblicitarie, in particolare, possono essere raggruppate in due tipologie :

  • Campagne per acquisire nuovi clienti, tramite Facebook Ads e Google Adwords. Fondamentale, quando si utilizzano questi tools, è saper impostare la campagna in modo corretto, finalizzandola al raggiungimento dei nostri obiettivi: il rischio, infatti, è quello di spendere tutto il proprio budget senza aver avuto alcun ritorno economico dalle nostre campagne.
  • Campagna di ritorno clienti, solitamente effettuate tramite e-mail marketing, sponsorizzazioni mirate di prodotti, offerte o di nuovi servizi.

 

È importante ricordare che ogni e-commerce è un caso a sé stante e va analizzato in quanto tale: ogni azienda è unica e ha obiettivi diversi. Non esiste “la regola” che rende tutti gli e-commerce piattaforme di successo; esistono, invece, una serie di regole e strategie adattabili a differenti siti web.